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Prima tu

Alla fine è andata come nessuno di noi immaginava e cioè che dobbiamo ringraziare Salvini del fatto che Salvini non sia più ministro dell’interno. E sarebbe bello se adesso potessimo tirare il fiato e dire che è tutto finito.

Ma non è così, perché il problema non è tanto Salvini in sé ma Salvini in ognuno di noi!

Salvini nel nostro vicino di casa che ti dice convinto che l’unico che aveva fatto qualcosa di buono era lui. Poi tu gli chiedi “cosa?” e lui farfuglia quattro parole sconnesse, prova a farti un discorso ricordando alcune frasi ascoltate nel programma della D’Urso, quattro parole che non ricorda bene, però ricorda un unico semplice concetto fra i tanti che non riesce a trattenere:l’unico ad aver fatto qualcosa di buono è lui, Salvini. Okay.

Il problema non è Salvini in sé ma Salvini nel fruttivendolo, che mentre ti pesa l’uva ci tiene a farti sapere che in Italia ci sono più neri che italiani e poco importa che tu gli dica che se va sul sito del ministero dell’interno c’è il numero esatto degli immigrati arrivati in Italia negli ultimi anni e che no, non è proprio come pensa lui, lui incassa il prezzo dell’uva, non ti fa lo scontrino e ti saluta dicendoti: “Ma prima si stava meglio. Prima. Okay. Prima di cosa?

Il problema non è Salvini in sé ma Salvini nel dentista, che mentre tu stai lì con la bocca aperta e lui con le sue mani nella tua bocca, ti dice che i porti devono rimanere chiusi e tu non puoi nemmeno dirgli che i porti non sono mai stati chiusi.

Il problema non è Salvini in sé ma Salvini nella tua collega, che mentre tu provi a spiegarle i motivi per i quali non va bene il “Decreto sicurezza” lei aggiunge “E ma tu te li vuoi prendere tutti!”. Okay, tutti.

Quindi no, il problema non è Salvini. Lui ha avuto la bravura di coltivare la pochezza di quegli italiani che vivono di pregiudizi, che pensano agli immigrati come a persone di razza inferiore, convinti che esista una razza inferiore! Non lo dicono, non lo diranno mai, ma è così: i “negri” sono esseri inferiori e come tali vanno trattati:

– Che stiano a casa loro;

 Hanno l’I phone, stanno meglio di noi;

 Se non fossero partiti non sarebbero morti;

 Vengono in Italia a delinquere perché sanno che non faranno carcere;

 Non si può uscire perché sono tutti lì pronti a violentarti;

 Tutte queste malattie le hanno portate gli immigrati;

 Meno male che l’hanno arrestato, quel bastardo deve marcire in galera!

Il problema non è Salvini. Il problema sono gli italiani che hanno smesso di studiare per migliorare, gli italiani a cui non interessa sapere quali sono i veri problemi, gli italiani che non hanno più il tempo e l’energia per approfondire, capire, distinguere, crescere, perché troppo occupati a guardare i programmi spazzatura, ad insultare chi non conoscono attraverso i social, a leggere ore e ore di fake news.

Il problema non è Salvini ma gli italiani che hanno smesso di amare se stessi e hanno iniziato ad odiare gli altri perché odiare gli altri li fa sentire migliori di quelli che odiano, migliori perché non hanno l’I phone, perché non sono partiti alla ricerca di un lavoro, perché non hanno esportato la mafia nel mondo, perché non violentano e non evadono le tasse.

E che non si dica che sono razzisti. Potrebbero offendersi. Loro, gli italiani.

Grazie Giorgio.

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